Electra Glide

Scritto da: crino

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Regia:James William Guercio

Interpreti: Robert Blake, Billy "Green" Bush, Mitch Ryan, Jeannine Riley

Durata: h 1.46
Nazionalità: USA 1973
Genere: drammatico

Immaginate di avere un sogno.
Ed immaginate di desiderare fortemente questo obiettivo, questo stato, questo traguardo, ed immaginate un bellissimo giorno, in cui riuscite incredibilmente a raggiungere il sogno.
Ma…ma poi vi rendete conto che ciò che avete ora non è esattamente come lo immaginavate. Il sogno è una cosa, la realtà un’altra. E allora sì che trovate il vero tesoro, vi ponete delle domande: è questo quello che voglio veramente? Che prezzo sono disposto a pagare? Sono capace di accettare l’idea che il mio sogno non è questo? Cosa è davvero importante? L’apparenza o il contenuto?
La storia è ambientata alla fine degli anni ’60, il paesaggio è quello del mito americano per eccellenza, l’Arizona, fondale di tanti western che anno fatto la storia d’america e del cinema; ma questo non è un western, ed il protagonista è un agente della stradale, che corre lungo le solitarie ed infinite strade che attraversano queste pianure desertiche, rombando in sella al mito contemporaneo electra glide. E questo agente ha un sogno, come si diceva, che è quello di essere trasferito e passare alla ben più sofisticata vita del detective della omicidi. Ovviamene un bel giorno riesce nell’impresa, ma…
Il film ha uno stile asciutto (il regista era un impresario musicale che qui firma il suo primo ed unico movie), un ritmo blando consono agli imponenti spazi aperti; ciò che però importa qui non sono le valenze tecniche, ma i contenuti, o meglio il ribaltamento dei contenuti, visto che la grandezza di quest’opera sta infatti nel discreto ma costante smantellamento delle apparenze: l’agente, il collega sempliciotto, il detective, il vecchio schizofrenico, lo hippie mansueto, tutti andranno incontro alla caduta delle loro maschere, che lascerà vedere il loro reale valore, a volte positivo, a volte nullo, a volte ignobile.
Unico punto inamovibile per tutti, la caduta, una volta ancora, del sogno americano.