Animal Factory

Scritto da: D.D.

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U.S.A. 2000

Due uomini si incontrano in carcere (uno è rinchiuso da 18 anni mentre l'altro è un ventenne che è appena stato incarcerato): l' amicizia, nata dalla comune solitudine carceraria, li accompagnerà in questa dura realtà.
Film diretto e prodotto dal buon attore e ottimo caratterista Steve Buscemi. Tratto dal romanzo omonimo di Bunker che, oltre a curare la sceneggiatura con Steppling, veste i panni di Buzzard. Buscemi racconta la dura vita di un carcere americano fatta di torti e vendette. I carcerati sono divisi in vere e proprie bande che continuano anche durante la detenzione a commettere atti illegali. La parte migliore del film è sicuramente l' ultima, che contiene il colpo di scena finale dal sapore amarognolo. La narrazione scorre in maniera non perfettamente fluida ancorandosi in qualche sequenza inutile e che poteva tranquillamente essere omessa senza nulla togliere al film. I dialoghi sono molto coloriti e degni di un ambiente carcerario e non mancano le scene cruente.
Film di attori, come del resto il precedente del regista Mosche da bar, che nel complesso risulta dignitoso con i due protagonisti (Willem Dafoe nei panni del mentore Earl e Edward Furlong in quelli del giovane Ron) sugli scudi. Il regista si ritaglia il piccolo ruolo del direttore del carcere e lo esegue con la solita grazia, mentre mi sembra giusto segnalare l'ottima prova di Mickey Rourke.