Biancaneve & Co.

Scritto da: Nagash

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 Italia, 1982
 
Cari pipistrellini e streghette di yastaradio.com oggi, prima di parlare di cinema vi rivolgo una domanda: "Può una donna tornare vergine?"
Ebbene io pensavo di no ma dopo la visione di questo film la risposta è sì.
Quello che per qualcuno potrebbe essere un incubo cinematografico per noi diventa invece cult, il film narra le vicende di Biancaneve (Michela Miti) che sta insediando la matrigna Grimilde nell'arte della fellatio; Biancaneve infatti con continue pratiche alla popolazione è sempre più brava.
Grimilde allora consultando lo specchio magico, in questa occasione un monitor tv con presentatore (Gianfranco D'Angelo) prende la decisione di consultare le pagine gialle e alla voce killer trova un sicario.
Il nostro sicario scova Biancaneve, con l'intento di ucciderla , ma poi si intenerisce e in cambio della "bagiana", non uccide Biancaneve (che peraltro voleva convolare a giuste nozze illibata).
La nostra Grimilde scoperto l'inganno pensa bene di eliminare la povera bocca d'oro Biancaneve, ma ovviamente la mela sarebbe troppo banale e quindi sapendo bene la bravura di biancaneve per certi lavoretti orali si fa trasformare dal mago (Oreste Lionello) il membro in membro velenoso....... eh si Grimilde è un trans.......
I nani che non sono nani presi dallo sconforto più totale (visto che avevano ospitato la poverella in cambio di prestazioni sessuali) vanno alla ricerca di un rimedio per far tornare in vita Biancaneve, e lo scoprono, infatti la nostra amata per tornare in vita deve fare l'amore con un principe, ma deve anche essere vergine; trovato un principe , che sembra il sosia di Benigni con il tifo, (lui dice di essere brutto per colpa di un incantesimo, ma assicura che facendo l'amore con una vergine tornerà bellissimo) viene accompagnato da Biancaneve che nel frattempo grazie all'ausilio dei nani e di una saldatrice subisce il restyling della bagiana..... I due fanno l'amore Biancaneve torna in vita e il principe all'urlo "oh ma ce l'ha di ferro!" brucia e rimane storpio..........................

Questo film del talentuoso Mario Bianchi non ci fa mancare niente, nemmeno la voce narrativa fuori campo che imita il "terrunciello Abatantuono", e nemmeno la fantasia nei nome dei nani qui chiamati saggi, uno ad esempio è Stronzolo.


Ah non ho detto il titolo che avrei messo io: Biancaneve e i suoi derivati . Per qualcuno che lo volesse acquistare, ricordatevi però porcellini che non ci sono scene zozzone anche se è vietato ai 18.