NAG - NAG

Postato in Yasta la Vista

Scritto da: kent666doom

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nag(Fysisk Format, 2016)

Voto: 65

#PER CHI AMA: Punk/Hardcore, Kvertelak

 

 

 

I NAG sono un trio proveniente da Stavanger - e cito testualmente - Norway's West Coast. Il loro nome deriva dalla parola norrena atta ad indicare la rabbia repressa. Leggendo la presentazione della band ci si potrebbe disperare al pensiero dell'ennesimo clone che evoca le parole "black metal", "hardcore punk", "crust", "punk metal" e qualche riferimento al Nord Europa. È difficile per il sottoscritto comprendere poi se il tono dell'ensemble è ironico o meno, quando affiancano espressioni riguardanti l'attuale erosione della socialdemocrazia con la necessità di formare una band punk hardcore. Tornando alla musica, il trio norvegese riesce a superare le aspettative grazie ad una vena che oserei definire "allegra". L'iniziale "Mute" è una piacevole opener grazie al quel suo mood tipicamente raw black metal. Un'atmosfera che si ritrova ancora marcatamente in "Back to the Castle" e più sporadicamente in alcuni tratti di altre tracce. Il punk dei NAG è più vicino a gruppi hardcore e crust britannici o svedesi, basta passare in rassegna le successive "Fray", "Empire" e soprattutto l'ultima "What If You Are Right", per cogliere questa peculiarità. Ogni tanto però, i nostri cadono vittima di clichè "americani" o quei tipici tremolo picking che ormai ritroviamo ascoltando qualsiasi band che non vede l'ora di usare l'aggettivo "blackened" per autoreferenziarsi. "Soon" è la song che mi ha colpito maggiormente: in un pur breve minutaggio, riesce a fondere canti corali e riffs che potrebbero ricordare gruppi come i Thyrfing e offrire inoltre accelerazioni belle tirate con una delle poche apparizioni dei blast-beats in questo disco. "The Last Viking", ascoltata con leggerezza, potrebbe essere confusa con "Utanforskapet" dei Martyrdod. "Ancient Wisdom" è invece il singolo estratto da questo debut album, e a mio parere è una delle tracce che meno rappresenta l'act scandinavo. La biografia dei NAG batte il tasto su parole come aggressivi, primitivi, oscuri, in realtà la produzione è mediamente brillante, la registrazione incredibilmente pulita, il suono è leggero e con poca saturazione. Tutto assai lontano dal caos, dall'oscurità e dalla violenza, che ci si aspetterebbe da un gruppo punk. Tutto di più lontano dal "NAG". In conclusione, il gruppo presenta un disco con canzoni varie come approccio, moderatamente originali e disomogenee, conferendo in tal modo freschezza e dinamismo al proprio sound. Se cercate del punk/metal pesante, oppressivo e senza respiro, lasciate stare; se invece apprezzate la ritmica old school e non disdegnate qualche sprazzo di malvagità black metal, allora ve ne consiglio l'ascolto.