“Guerra”, il nuovo video dei WeFly

Scritto da: MAT2020

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“Guerra”, il nuovo video dei WeFly

Sonorità vicine al nu-metal per questa interessante formazione di giovanissimi musicisti

di Alberto Sgarlato

 

Loro si chiamano WeFly e per una fase delle loro vite sono stati celebri come “la band più giovane d’Italia”. Questa vicenda ha inizio a Ortovero, piccolo borgo arroccato alle spalle di Albenga, nell’entroterra ligure, sulla direttrice che congiunge le province di Savona e Imperia. Una di quelle belle storie di paese, dove ci si conosce fin da bambini e si cresce tutti insieme.

Per i piccoli WeFly la “folgorazione” arriva al concerto di Nek, proprio ad Albenga, nell’estate del 2011. In quel periodo Filippo Neviani aveva scelto la cittadina ligure proprio come “data zero” di un tour concepito per riscoprire le sue radici: niente palchi faraonici, niente light-show elaborati, niente stadi oceanici, niente formazioni numerose. Sul palco solo lui con la sua voce inconfondibile e il suo basso, due chitarristi, un batterista e stop. Quell’impatto sonoro fu quello che spinse i ragazzini di Ortovero a dire “fondiamo una band”.

Da quel 2012 in cui, ufficialmente, i WeFly hanno iniziato a girare, sono arrivate tante soddisfazioni: gli album intitolati “Crescere” e “Un cuore che sa”, i numerosi singoli, le partecipazioni a molti contest musicali nazionali, le collaborazioni di prestigio con nomi del calibro di Iskra Menarini (corista storica di Lucio Dalla) e Miriam Masala (resa nota dal talent-show “Amici” di Maria De Filippi), ma soprattutto un rapporto costante con il loro pubblico attraverso videomessaggi regolarmente pubblicati sui social network.

E arriviamo così al decennale di carriera: il 20 novembre 2022, infatti, con una grande festa presso l’Enoteca Regionale di Ortovero, è stato presentato il nuovo video della band, intitolato “Guerra”.

Il sound nel tempo si è fatto più sanguigno, più hard, rispetto all’elegante e raffinato synth-pop degli esordi, all’epoca già molto maturo nonostante la giovane età dei componenti. Oggi gli intrecci delle due chitarre, i ricami del pianoforte, le parti vocali alternate al rap richiamano in parte al nu-metal di gruppi come Linkin Park ed Evanescence. La profondità del testo, invece, non tradisce le origini in parte cantautorali della band. Il brano prende spunto ovviamente dai recenti fatti in Ucraina, ma diventa una riflessione su come le guerre, tutte le guerre, siano un male atroce per l’intera umanità.

La formazione è quella storica: Alessandra Moscato voce e chitarra, Matteo De Furia batteria, chitarra e voce, Crystal Sorgi basso, Matteo “Zak” Zaccarello tastiere e rap, con l’innesto recente del nuovo chitarrista Alessio Nicolò.

 

 

Certo, oggi dopo dieci anni non saranno più la band più giovane d’Italia, ma il tempo è stato decisamente galantuomo: sono maturati nel talento e nella creatività pur mantenendo la freschezza, la sincerità e la genuinità degli esordi. Insomma: sono come un ottimo vino che invecchiando migliora. E forse non è un caso che la presentazione del nuovo video sia avvenuta proprio in un’enoteca…