Non è un paese per vecchi

Scritto da: D.D.

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U.S.A. 2007

 

Film nero ambientato in Texas vicino al confine messicano dove Moss, una sorta di cowboy contemporaneo, trova 2 milioni di dollari sulla scena di uno scambio di droga trasformatosi in massacro. Sulle tracce dei soldi si mettono un vecchio sceriffo alle soglie della pensione e uno psicopatico assassino.

Il film inizia con due omicidi, facendo capire subito allo spettatore che non sarà una pellicola spensierata dei fratelli Coen ma che ricorderà il loro bellissimo Fargo. Tratto dall’omonimo romanzo del grande scrittore americano Premio Pulitzer per La strada Cormac McCarthy. Grandissima storia raccontata con la consueta maestria che caratterizza i registi, con l’abituale regia di qualità: a questo proposito Joel Coen dirà “Quello che ci interessava era l’idea dell’attività fisica, i gesti dei personaggi, che contribuiscono a rivelare la loro natura, e fanno parte del tessuto stesso della vicenda”. La prima parte è ad alta tensione e lascia sempre nello spettatore una attenzione viva e partecipe.

La trama è notevolmente articolata ma nonostante ciò è anche estremamente scorrevole. In questa vera e propria caccia all’uomo si mescolano vari generi filmici: dal noir al thriller, dalla commedia al grottesco con una spruzzatina di western. Ottima la sceneggiatura a cura dei due fratelli americani che riescono a restare fedeli quanto basta al romanzo e non snaturano il loro particolare e apprezzato modo di fare cinema. I dialoghi sono buoni e abbastanza realistici. Il personaggio di Javier Barden, lo spietato killer, è reso con magistrale perfezione e resterà di diritto nella ristretta cerchia dei personaggi creati dalla storia del cinema di tutti i tempi. Bravissimi gli attori: Josh Brolin (il cowboy al quale il destino affida una fortuna ma che poi gli toglierà tutto…), Tommy Lee Jones (il malinconico vecchio e saggio sceriffo), Woody Harrelson (delizioso cammeo), ma su tutti Barden nel cattivissimo e spietato Anton Chigurh. Il film è ineccepibile e di indubbio valore artistico e meritorio dei tanti premi vinti.

Candidato a 8 Premi Oscar e vincitore di solo 4 (miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura non originale e miglior attore non protagonista a Barden). Non è del tutto il classico film da Oscar essendo una pellicola abbastanza complessa e non semplice e lineare come i precedenti vincitori del massimo riconoscimento cinematografico americano. Questa pellicola pessimista che non lascia speranza è ricca di sfumature, classico della cinematografia dei registi, che in questo caso firmano un quasi capolavoro che si avvicina alla perfezione del loro precedente capolavoro L’uomo che non c’era.