La valigia dei sogni

Scritto da: D.D.

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Ita 1953

Un ex-attore del cinema muto, che si dichiara un “rigattiere dei sogni”, cerca vecchie pellicole salvandole dal macero per poi montarle e presentarle su richiesta di privati.

La regia è di Luigi Comencini, recentemente scomparso, che cura anche la sceneggiatura e il soggetto con Bennati e Margadonna. Vero e proprio omaggio al cinema, una interessante rassegna sul cinema che fu: infatti troviamo spezzoni di vecchi film muti come Giulio Cesare di Guazzane del 1914, Assunta Spina di Serena del 1915, Cabiria, il primo colossal storico, del 1913 ad opera di Pastrone. Vediamo immagini della prima diva italiana del cinema italiano (chiaramente muto): Francesca Bertini, oppure la fascinosa Lida Borelli. Film indicato per gli amanti e appassionati del cinema; il regista, infatti, dà la possibilità allo spettatore di vedere scene della cinematografia italiana passata che difficilmente riuscirebbe a recuperare. Comencini è bravo ad assemblare e montare questi spezzoni rari. Film decisamente nostalgico dal sapore amarognolo, come dimostra la constatazione che, durante il film, la vecchia attrice Elena Makowska fa: questi datati spezzoni, che hanno fatto sognare e commuovere generazioni di spettatori, vengono sbeffeggiati e dileggiati da un pubblico tanto giovane e occasionale quanto maleducato al punto da far piangere la vecchia attrice. Il regista si interroga se il cinematografo sia o meno un’arte e si accorge, con incredibile delusione, che è considerato solo come banale svago e passatempo (da considerare che siamo ancora negli anni ’50). Da notare che l’assistente del “rigattiere dei sogni” è Maria Pia Casilio, la meravigliosa servetta di quel capolavoro che è Umberto D. film diretto da De Sica nel 1952. Emblematico il finale del film che si chiude con le immagini della “mitica” Eleonora Duse. Da qualche anno il dignitosissimo (soprattutto se lo paragoniamo agli altri nazionali) canale televisivo La 7 manda in onda una trasmissione dal medesimo titolo che anticipa e analizza più o meno grandi film del passato.