"Long Strange Trip" - The Untold Story Of The Grateful Dead

Scritto da: MAT2020

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LONG STRANGE TRIP
The untold story of the Grateful Dead
di Agostino Rebaudengo
 
Nel saggio “Dark Star, come esempio di estetiche trascendentali”, l’autore Steve Skaggs pone una questione annosa: “E’ una sgradevole esperienza che praticamente ogni amante dei Grateful Dead ha vissuto: «Cercare di spiegare lo spirito dei Grateful Dead a qualcuno che non li ha mai ascoltati»”.
 
Ritengo sia una missione impossibile, ma "Long Strange Trip" si avvicina abbastanza alla soluzione del problema, almeno dal punto di vista storico.
 
Long Strange Trip è un documentario dedicato ai Grateful Dead, della durata di circa quattro ore, proiettato per la prima volta il 23 gennaio 2017 al Sundance Film Festival nella sezione Doc Premieres. Ho saputo dell’esistenza del documentario informato dalla mailing list del sito dei Grateful Dead.
Non ho dato grande importanza alla notizia perché immaginavo di non avere molte speranze di vedere l’opera, almeno nell’immediato. Invece la rete ha sempre delle sorprese.
Giusto nel 2017, in occasione di una qualche super offerta di prodotti tecnologici da parte di Amazon, ho aderito alla formula Amazon Prime che mi consentiva di acquistare i prodotti che mi interessavano con un fortissimo sconto. Amazon Prime è la formula commerciale che, a fronte di un abbonamento annuale di 19,99 euro, offre spedizioni in 1 giorno (o quasi) a costo zero per un grande numero di prodotti, occasioni scontate e la disponibilità gratuita del catalogo Amazon Prime Video. Tale disponibilità mi ha lasciato piuttosto indifferente sino a quando ho scoperto che potevo vedere il documentario in formato integrale suddiviso in 6 episodi.
Nonostante il mio inglese zoppicante, ho trovato straordinaria la possibilità di visionare rarissimi filmati di repertorio e comunque mi sono accorto quasi subito della possibilità di attivare i sottotitoli in italiano.
Come tutto ciò che è legato ai Grateful Dead anche questo documentario propone diversi piani di lettura e livelli di apprezzamento: naturalmente il fan dei Dead scopre aneddoti meravigliosi e connessioni sconosciute, ma per come è strutturato il lavoro anche il neofita può seguire senza fatica tutti gli episodi, e magari sviluppare interesse per la musica di Garcia e C.
 
Gli episodi:
 
Act I – It’sAlive – I primi passi di Garcia come musicista, la nascita della band e i legami con KenKesey, gli acid test e la scena psichedelica di S. Francisco
Act II – ThisIsNow – Oltre la psichedelia, il successo a modo loro, nonostante tutto
Act III – Let's Go Get In The Band – Dove finisce la band e dove iniziano i Dead Heads?
Act IV – Who's In Charge Here? – Le questioni tecniche e logistiche, il Wall of Sound
Act V – Dead Heads – Lo spirito dei fan del gruppo, i Grateful Dead come religione, Jerry Garcia come divinità
Act VI – ItBecomesEverything – La fine di tutto, Jerry Garcia schiacciato dal successo, la sua dipendenza, la morte
La suddivisione in 6 episodi della durata media di 45 minuti permette una comoda fruizione in più giorni; anche se il mio istinto sarebbe stato cuffie in testa e sveglio tutta la notte, ho visionato il documentario in una decina di giorni.
 
Per riassumere, un lavoro davvero ben fatto, un’ottima regia e assemblaggio per un flusso unico di testimonianze, spezzoni di concerti, viaggi, aneddoti, leggende narrati daroadies, musicisti, impresari, deadheads, mogli, figlie… La leggenda continua.