Aes Dana - Pollen

Postato in Yasta la Vista

Scritto da: Bob Stoner

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Aes Dana Pollen(Ultimae Records, 2017)

Voto: 85

#PER CHI AMA: Electro Ambient Sperimentale

 

 

 

Avvolta in un involucro dal delicato e sofisticato artwork, la nuova released di Vincent Villuis (aka Aes Dana), disponibile peraltro anche a 24 bit per i puristi del suono, è un distillato di ipnotica ed eterea ambient/dance music altamente digitalizzata, proveniente dalla parte più intima e profonda di un compositore/ricercatore e cultore di nuove vie espressive in fatto di musica ambient del futuro. Con queste intenzioni, il co-fondatore della Ultimae Records, la splendida e raffinata etichetta francese, ha cercato di fondere le cadenze di una certa dream wave sperimentale con l'ambient cinematico e con la psichedelia naif alla Ozric Tentacles, spogliando la musica dei folletti britannici di tutto il loro germogliare prog rock. Il tutto estraendone solo linfa sonora space ambient e fondendola con la techno trance, senza mai caricare in aggressività, e creando alla fine un effetto filmico alla Tangerine Dream. Un viaggio purificatore dove si ridefinisce il concetto di techno ambient, dove la danza stimola la riflessione e l'emotività, dove la macchina aiuta il musicista a riscoprire l'essenza del suono, dove il territorio della new age viene conquistato da un'alchimia sonora più introspettiva e trasversale, che punta al contesto intimo e profondo, dove il concetto di ambiente è astratto, indefinito e tutto da interpretare per vie sensoriali. Ascoltate "Conditioned" o "Tree.Some", con i loro ritmi leggeri, le eteree e rarefatte costruzioni timbriche, le pulsazioni primordiali ed ogni tipo di suono che va scarnificandosi per prepararci al volo ipnotico. Rimandi continui ad un nuovo inizio spirituale, una musica di sopravvivenza, i Massive Attack senza il veto del dub, l'elettronica strumentale dal gusto ricercato e fine, le pulsazioni di certi Aphex Twins violentati dal mite e romantico suono del buon Tim Hecker, quello dello splendido album intitolato 'The Ravedeath, 1972'. Prendetevi il tempo necessario per ascoltare questi 10 brani di ottima fattura, rallentate il battito cardiaco e mettetelo in sincronia con le angeliche melodie di 'Pollen', consumate "The Meeting Point" in solitudine, magari in macchina girando di notte a cercare voi stessi. Scioglietevi di fronte ad "Horizontal Rain", potreste perdervi come in un film di Wim Wenders.