Ostinati - Stone Wall

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Scritto da: MAT2020

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Autore: Luca Paoli

 

Ostinati Stone Wall(Isulafactory) distr. Lizard Records, 2021

 

 

 

Il jazz rock o fusion in Italia ha sempre avuto dei grandi esponenti, vedi Il Perigeo, Gli Arti & Mestieri, Venegoni & Co, Agorà e molti altri. Tutti questi nomi hanno avuto il periodo di maggior successo negli anni ’70, anche se alcuni ancora oggi propongono grande musica.

Ma questo fertile settore musicale non si ferma a quei gloriosi anni, e si rinnova con ottime proposte anche negli ultimi periodi.

Un esempio sono i siciliani Ostinati che ci presentano un ottimo album registrato live in studio dal titolo “Stone Wall”.

Il quintetto nasce come ensemble di esecutori di brani jazz, funk e jazz rock di band e artisti quali Miles Davis, Chick Corea, Marcus Miller, Mike Stern, Wayne Shorter e altri.

Ed è nel 2019 che decidono di lavorare su materiale inedito scritto da Sergio Battaglia - sassofonista della band - con arrangiamenti di tutti i componenti della formazione.

Il comune denominatore è la l terra d’origine, la Sicilia, creando così un sound originale che, partendo dalle fondamenta dei ‘70 e ‘80, viene attualizzato con un suono moderno e contemporaneo.

La melodia è sempre al centro di ogni brano, ma lo spazio per l’improvvisazione e il groove rende il tutto molto più intrigante, anche per le parti più complesse tipiche del rock progressivo.

"Syncro"è il primo singolo di Stone Wall, che la band ha rilasciato ad aprile, ed è stato realizzato anche un cortometraggio dalla videomaker e fotografa Federica Vero, nel quale la regista ha messo in risalto la dimensione live della band.

Il disco si apre proprio con questo pezzo che mi ricorda molto il Perigeo per quel mood mediterraneo che lo attraversa, con il sax che sale subito in cattedra sorretto da tutta la band.

Le coordinate non cambiano nella successiva “St. James Street”, dove troviamo un notevole assolo di chitarra e poi di piano.

Notevole la ripresa di “Speak No Evil” del maestro Wayne Shorter, un grande brano dove il gruppo non sfigura certo, anzi ne fornisce una versione molto sentita e piena di pathos, pur nel rispetto del pezzo originale.

Una chitarra acustica apre “Smooth Lava”, introducendo tutta la band per una traccia piena di groove, merito di una sezione ritmica precisa e versatile; ottimi gli assolo di chitarra, sax e basso che svolazzano sorretti dalle tastiere e dal piano. Mi ricorda molto certa fusion degli anni ‘80.

Aria di festa con le percussioni ad aprire le danze di “End Of Horizon”, ottimo il lavoro del bassoche detta le sue linee sempre con buon gusto e tecnica.

“Stone Wall”, che intitola l’album, è attraversata da una linea melodica molto bella: qui si sente che il jazz di matrice anglosassone si sposa con sapori mediterranei, chiaramente molto presenti in tutto il lavoro.

Un breve fraseggio isolato di sax apre la notevole “Runner Mode”, ma il groove prende subito il sopravento con ancora il sax protagonista. Fusion di classe ma non di maniera.

Una soave base di tastiere e sax apre “Settembre”, i toni rallentano ma non la qualità che rimane sempre alta e ci dimostra di che livello sono questi musicisti.

Un organo introduce la ritmata “ZU Monucu Mouse blues”, la musica del diavolo a convivere con il funk ed il jazz... grande pezzo!

“Last Song”, sorretta dal piano, è una ballata acustica molto intensa che col suo pathos ci porta verso la fine di questo intenso lavoro che colpisce per come i musicisti siano stati capaci di portare il jazz rock e la fusion nei loro territori con un suon fresco e moderno.

Se la musica strumentale - quella che non ha bisogno di una voce umana perché egregiamente sostituita dal sax e il jazz rock di matrice progressive - é il vostro territorio, questo disco lo potete acquistare ad occhi chiusi e per tutti gli altri il mio consiglio è di ascoltarlo perché, ne son convinto ne rimarrete affascinati e lo farete vostro.

 

 

Line-up:

•Sergio Battaglia - sax

•Riccardo Drago - chitarra

•Carmelo Rendo - tastiere

•Adriano Denaro - basso

•Giovanni Cataldi - batteria e percussioni

Contatti e Distribuzione:

Isulafactory

Lizard Records

label & managment

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