Angels of light - Everything is good here / please come home (2003)
Label: Young god records
Issued: 2003
Carambolanti (e godibilissime) epiche desert-espressionistiche (ci sono Bad seeds strafatti di peyote lanciati al galoppo lungo le spiagge deserte del Campeche della straordinaria All soul's rising, oppure la the-good-the-bad-and-the-morriconiana Rose of Los Angeles, talmente t.g.t.b.a.t.morriconiana da apparire persino caricaturale, o ancora la ossessivo-compulsiva Swans/osissima Nations) si alternano a rare(stra)fatte elegie post folk, emozionalmente psichedeliche eppure impalpabili come molecole di psilocibina (sentitevi la seconda parte del disco, da What you were in poi, fino alla conclusiva What will come, tanto spettrale quanto al contempo confortante, inzuppata com’è di theremin e guitar-trapani, ma anche le brumose suggestioni irish di Kosinski). La traiettoria musicale intrapresa nel ciclo post-Swans risulta, se possibile, persino più solida negli intenti e nitida nel merito nonostante l’assenza di quei soverchianti sovraccarichi emotivi, turgidi e minacciosi come cumulonembi, così frequenti nei due dischi precedenti. Il terzo album in studio...
Sì però avrei fretta: All souls' rising / Rose of Los Angeles