A proposito di quarantena e conduttrici Tv

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Scritto da: diegoromero

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Lilli Gruber e il punto di vista degli scrittori

La giornalista di Otto e mezzo, Lilli Gruber, discutendo di quarantena e modi di gestirla, ha tentato di fare una lezione sperticata e non proprio riuscita.

Mi sembrava che le regole sulla quarantena fossero chiare, io sono in quarantena e non esco di casa”, ha affermato Lilli Gruber, probabilmente senza pensare che la maggior parte degli italiani abita in casa con un solo servizio e spazi modesti da condividere con tutti gli altri coinquilini. Proprio su questo punto ha ribattuto Simona Sala: “Sì ma non è semplice per tutti. Molti hanno case piccole, con un solo bagno”.

Con l’autorizzazione dell’autore, Mimmo Parisi, riportiamo qui un passo del suo ultimo romanzoNemmeno il tempo di un abbraccio (PlanetEdizioni, pag. 235), che parla, per l’appunto dei diversi modi di affrontare il Covid-19, in Italia e nel mondo:

«È un brutto momento» dissi. 

«È un brutto momento per tutti: siamo tutti sulla stessa barca, non ti pare?» commentò la ragazza.

Restai in silenzio per qualche attimo. Poi mandai fuori: 

«Devo dire la verità? No, che non mi pare: forse siamo nella stessa barca, ma con differenze abissali. Su questo Titanic targato Covid-19, tu e la tua famiglia siete lì, in alto. A ballare e a sorseggiare Martini dry in prima classe! Io e la mia famiglia invece, siamo in basso… A fare i migranti di questa società iniqua e ingiusta… Siamo confinati  qui, dove la tempesta infuria e schiaffeggia senza sconti i più svantaggiati e gli anziani… Qui, dove non arriva nessuna nota di quel quartetto da camera che vi suona qualche valzer di Strauss: siamo quelli ai quali i graduati sparano addosso se tentiamo di salire più in alto, là dove c’è qualche speranza di essere salvati! E non è tutto…»

Insomma forse la pur ottima signora Lilli Gruber e altri, oltre a preoccuparsi di fare un’informazione spumeggiante, dovrebbero riflettere un attimo sul paese reale. Come fanno gli scrittori o i clienti della Coop, o Conad, discount o qualsiasi supermercato che li vede valutare attentamente i soldi che hanno in tasca e i prezzi che gli si parano davanti.

 

Commenti   

 
dalse
0 # Sono perplessodalse 2020-10-26 08:51
Francamente mi sfugge il senso di questo contenuto non tanto per le questioni insinuate nello scritto quanto per l'intuitivo mal riuscito tentativo di ibridazione di contenuto pubbliredaziona le, native advertising e ringhio al vento alla volta di una serie imprecisata di problematiche che ben poco hanno a che fare con la quarantena o la decisione di limitare momentaneamente questa o quell'attività.
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