Zora - Scream Your Hate

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Autore: Zekimmortal

 

Zora Scream Your Hate(Autoprodotto, 2016)

Voto: 50

#PER CHI AMA: Brutal Death, Cannibal Corpse, Suffocation

 

 

 

Zora è il loro nome e da Vibo Valentia lanciano il loro urlo di totale disprezzo nei confronti di tutti quegli atteggiamenti e di tutte quelle persone che imbastardiscono giorno dopo giorno ogni sfera e aspetto della vita e della razza umana. Questa è la citazione presente in allegato al full length 'Scream Your Hate' uscito lo scorso autunno. I presupposti sembrano buonissimi, visto che la band calabrese, dedita ad un brutal death di stampo americano, è ormai in giro dal 2003, peraltro con un discreto numero di produzioni. Al primo ascolto sono però rimasto ammutolito, e sfortunatamente in negativo. La registrazione infatti è di scarsa qualità, o meglio non è una registrazione da giorni nostri; una cosa del genere l'avrei accettata forse nei primi anni 2000, non certo adesso. La batteria è fuori tempo in quasi tutti i blast beat; nei momenti di maggior impeto poi (e ce ne sono parecchi), non si capisce cosa stia combinando da quanto la registrazione sia ovattata. Uno o due riff cantilenanti monocordi per ogni canzone, rappresentano la proposta degli Zora con un sound che satura le orecchie di chi ascolta già dopo il primo minuto. La struttura dei brani suona un po' troppo banale, con un basso inesistente e un growl, che di primo acchito può ingannare sulla potenza del cantante, ma dopo poco si intuisce che questa performance la si può esercitare solo in fase di registrazione. Il punto più basso di tutto l'album si tocca nell'intro di "Refuse", con uno sketch preso da "Azione Mutante", film spagnolo del 1993, dove uno pseudo dittatore vaneggiava frasi tragicomiche. Dopo aver sentito quest'ultima perla, unita al flyer di accompagnamento e a quello che i nostri propongono, mi son detto: "questi vogliono essere come i Brujeria, ma non ne hanno azzeccata una". Forse il mio giudizio su quest'album sarà un po' troppo duro, qualche idea c'è, unita ad alcuni buoni riffs di matrice nineties, ma vista l'esperienza della band, francamente non è accettabile che si sia arrivati a tali livelli. Bocciati.