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Operazione Colomba

Scritto da: serena

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Bandiera colomba a la Resbalosa

Una vita senza armi è possibile

Non perdetevi questa puntata dove Alessandro (fedele amico e conduttore della radio) ci racconta della sua esperienza, del suo impegno per rendere il mondo più vivibile e soprattutto ci parla del motivo per cui si è fermato in Chile.

L’Operazione Colomba

Operazione Colomba è il Corpo Civile di Pace della Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, nato nel maggio del 1992 - con il conflitto in ex-Jugoslavia - dal desiderio di alcuni giovani e obiettori di coscienza di provare a vivere la nonviolenza in zona di guerra e di condividere la vita di chi è costretto a subire la violenza dei conflitti.
L'Operazione Colomba è aperta a tutte quelle persone che vogliono sperimentare con la propria vita che la forza della nonviolenza è l'unica strada per ottenere una Pace fondata sulla verità e la giustizia.
Attualmente l’Operazione Colomba opera in Palestina, Kossovo, Colombia, Albania e a Castel Volturno.
 
 
 
Info:
http://www.operazionecolomba.com/

La Comunitá di Pace di San José de Apartadó
Il Municipio di Apartadó si trova nel distretto dell’Urabá, tra i dipartimenti di Antioquia e del Chocó, vicino alla frontiera con Panama, territorio dove si contrappongono la guerriglia delle FARC, le Forze Armate Colombiane e gruppi paramilitari. A partire dalla metà degli anni novanta, i paramilitari irrompono nella regione applicando la strategia del terrore contro la popolazione civile. Con l’aiuto della Chiesa Cattolica e di alcune ONG, i contadini del piccolo centro di San José sviluppano una strategia di neutralità e nonviolenza al fine di difendere la propria vita ed il proprio territorio. Il 23 marzo 1997 si firma pubblicamente la dichiarazione costitutiva della Comunità di Pace.
La Comunità di Pace di San José de Apartado è composta da circa 1300 persone che si impegnano a non partecipare, direttamente o indirettamente, alla guerra, a non portare armi, a denunciare pubblicamente le violazioni commesse da ognuno degli attori armati, a partecipare alle attività di lavoro comunitario, a non reagire alla violenza con la violenza. Questa lotta nonviolenta, che rompe con le logiche e gli interessi economici che alimentano il conflitto colombiano, è oggetto di continui attacchi e minacce da parte dei diversi gruppi armati, compreso l’esercito colombiano. Dal 1997 ad oggi sono stati quasi 200 i militanti e dirigenti della Comunitá assassinati, crimini rimasti ufficialmente senza un colpevole.
 Alle alle prese con la pappa